L’agopuntura per curare ansia e attacchi di panico

Aggiornato il: giu 9

L’ansia può essere definita un disturbo di natura funzionale, senza evidenti alterazioni anatomiche dimostrate del SNC,( sistema nervoso centrale) che si manifesta con disagio e sofferenza psichica soggettiva difronte ai problemi della vita e della propria realizzazione.

Il disturbo d’ansia o attacco di panico può manifestarsi in un qualunque momento della vita, spesso in corrispondenza di periodi di transizione particolarmente critici o quando ci si trova di fronte a scelte difficili. A soffrirne sono soprattutto le donne, i bambini e gli anziani. Di solito il trattamento di scelta è costituito dalla terapia farmacologica e/o da un percorso di psicoterapia.

Classificazione :

a. ansia con i caratteri “dell’allarme nevrastenico”, focalizzato sulle proprie condizioni fisiche, vissute penosamente (cenestopatie) e della psicastenia (sensazione generica di stanchezza e debolezza in tutte le attività psicomotorie, con ridotta iniziativa);


b. ipocondria, cioè un vissuto soggettivo di essere fisicamente ammalati; presenza di sintomi somatici (disturbi gastroenterici e della funzione sessuale) e vegetativi (palpitazioni, sudorazioni, tremori, vertigini etc.);


d. disordini emotivo-affettivi , frequentemente associati ai precedenti disturbi, talvolta sono essi stessi preponderanti nelle sindromi ansioso-depressive, caratterizzate da: pessimismo, tristezza, senso di colpa e di inferiorità, rallentamento psicomotorio, apatia, ideazione improntata a pessimismo, irritabilità e insonnia.



I sintomi più frequenti sono tensione muscolare, cardiopalmo, accelerazione del respiro, pelle d’oca, sudorazione. Queste manifestazioni sono indotte dall’attivazione dell’amigdala( area cerebrale) che attiva

negli stati d‘ansia e panico un circuito difensivo di sopravvivenza.

Tale circuito cerebrale puo’ essere innescato da minacce reali che arrivano dagli organi di senso ( vista, udito … ) o indotta in modo anomalo negli stati di ansia patologica ;si crea nella persona un’eccessiva attenzione ai segnali di pericolo, paura della novita’, abnorme percezione di pericoli interni, incapacita’ di discriminare un pericolo reale da uno potenziale, ipervigilanza, ipereattivita’ del sistema neurovegetativo e alterazioni del respiro.



Durata :

Variabile, da qualche mese a qualche anno, con esito di remissione o notevole miglioramento (oltre la metà dei casi); è possibile la cronicizzazione, soprattutto nei casi con condizioni socio-culturali particolarmente negative. Nelle forme con marcata sintomatologia depressiva non è da sottovalutare il pericolo suicidario.

Come agisce l’agopuntura

L’agopuntura è una delle soluzioni più efficaci per curare i problemi di ansia in quanto gli aghi infissi in punti specifici, inviano segnali al cervello , con stimolazione immediata della produzione di neuroormoni e in particolare di endorfine che permettono alle persone di produrre in modo naturale sostanze con effetto simile a quello indotto dalle benzodiazepine

La risonanza magnetica funzionale ha permesso di capire che tramite l’agopuntura, il cervello produce endorfine che creano cambiamenti strutturali tali da modificare aree cerebrali implicate nella gestione dell’ansia e della paura ovvero l’amigdala.

Questa struttura del cervello si comporta come un sistema di allarme molto sensibile “scattando” in modo del tutto inconsapevole ed innescando una serie di cambiamenti fisici e mentali ancora prima di poterli percepire.

L’agopuntura agisce, quindi, su quei circuiti cerebrali difensivi di sopravvivenza che sono collegati all’amigdala, riducendone l’attivazione e quindi inducendo la riduzione di tutti i sintomi suddetti , che in tanti pazienti risultano ingestibili ,e trattabili solo con la terapia farmacologica

Pertanto, l’agopuntura risulta un rimedio naturale ed indolore contro l’ansia e gli stati di panico


Sulla base dei sintomi accusati dal paziente, dell’esame del polso, di quello della lingua e dei dati della medicina occidentale (esami, radiografie, TAC etc.) è necessario definire una diagnosi in base alla quale si imposta la terapia.


In generale un ciclo di una decina di sedute di agopuntura è indicato per iniziare a trattare la malattia; nei casi cronici che durano da molto tempo sono consigliate delle sedute di richiamo la cui frequenza va definita con il medico in base alla sintomatologia ed alla storia clinica.



Il trattamento si esegue generalmente attraverso l’agopuntura somatica generale, anche se molte altre tecniche di agopuntura possono risultare efficaci nei singoli casi: ad esempio agopuntura auricolare.


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